mercoledì 17 marzo 2010

Over the Rainbow - 3 Misure di sicurezza

La sposa sembrava avere un'aria vagamente assente. Non rivolse minimamente la sua attenzione verso lo steward che indicava le procedure da seguire in caso di problema: depressurizzazione, atterraggio imprevisto... ammaraggio. Gianna pensò con un pizzico di ironia che tale possibilità era abbastanza lontano dal potersi verificare sulla tratta Milano-Parigi. Anche se, forse c'è qualche lago svizzero che attraversiamo, o forse andiamo a finire nel lago di Garda. Che storia pensò, a due passi da casa mia.

Mentre Gianna rifletteva su improbabili disavventure, lo steward finì il suo discorso. Diavolo, non ho seguito nulla di quella che ha detto... vabbé, non succederà mai nulla. E se succedesse Silvio avrà seguito bene e mi potrà aiutare. O no. Magari starà pensando la stessa cosa. Pazienza. Va a finire che l'unica che ha seguito è la sposa.

Pensato questo, da brava viaggiatrice della domenica, Gianna tirò fuori le parole crociate e cominciò il rituale che l'accompagnava durante tutti i suoi viaggi. Rituale che svolgeva senza troppo successo. Amava più che altro il clima di collaborazione che si instaurava con i compagni di viaggio. Sette verticale, ottavo re di Roma. Ouf, non la so. Provo a chiedere a Silvio? Dorme. Che noia. Chiedere alla sposa. No. Eppoi c'è Silvio in mezzo, che noia. Così Gianna studiò un'astuta strategia. Alzarsi, dover cercare qualcosa nella borsa, sedersi nel posto vicino alla sposa incomincio a attaccare bottone. In fondo la incuriosiva quello strano personaggio. E così fece, attenta a non svegliare Silvio, sgusciò abilemente. Permesso scusi, scusi se la disturbo...

Nessun commento:

Posta un commento